14 Agosto 2018

Cari amici lettori, vi avviso che oggi posterò il racconto più breve della storia, ma non posso per nessun motivo al mondo farvi correre il rischio di perderne la lettura.

La pioggia ha rinfrescato l'aria, quindi certa che non sarei morta di caldo, nel tardo pomeriggio di ieri sono andata alla spiaggia.

Distesa sul lettino, sempre rigorosamente all'ombra, ho aperto un libro.

Poco dopo i due lettini accanto al mio e relativo ombrellone sono stati occupati da una coppia di signori.

Il bagnino solerte ha aperto l'ombrellone e la signora, con un leggerissimo accento calabrese e la voce concitata ha esclamato:

<< Santa Madonna di porto Salvo, c'è una ragnatela. Quella è una ragnatela. L'ha vedeste pure voi? E' una ragnatela. Una ragnatela.>>

Ho alzato lo sguardo poiché mi sono sentita tirata in causa quando la signora ha detto " la vedeste pure voi?", e in effetti c'era una piccola ragnatela con il suo inquilino già morto stecchito.

<< Lo so signora>> ha risposto il bagnino << abbiamo affittato questo ombrellone all'uomo ragno per una settimana.>>

Sono scoppiata a ridere nonostante la signora mi guardasse sconcertata, con l'espressione tipica di chi non ha colto l'ironia.

Il bagnino è andato via intristito ed io mi sono sciroppata i signori, i quali con la scusa di parlare del clima, hanno attaccato subito bottone.

Ho cercato di mostrarmi educatamente interessata.

<< Si, abbiamo avuto due settimane particolarmente afose.>> ho commentato, tanto per dire qualcosa.

<< In Calabria ancora più caldo. La doccia non andava. Solo acqua calda. Ho chiamato l'idralico che ha giustato il rabinetto, e così per fare la doccia giro il rabinetto più o meno maggiormente e sono a posto.>> mi ha informato lui tutto serio.

Ho stretto mascelle e denti per non ridere mentre annuivo comprensiva.

<< Sa, siamo partiti dalla Calabria con la macchena. Un caldo brutto brutto. Quasi quasi mi sarei salito sul portapacc.>>

Giuro che ho dovuto fare una fatica erculea per non ridergli in faccia.

<< Quando siamo scenduti sudati e mezzi dormiti, ci siamo asciugati con un farzoletto.>>

In quel momento la moglie l'ha interrotto:

<< Vero, per frescarci abbiamo mangiato lo zipangolo. A lei piace lo zipangolo? Lo zipangolo fresca. Basta un po’ di zipangolo e ti freschi.>>

<< Moltissimo.>> ho risposto cercando nella mia mente un ricordo in cui mangiavo lo zipangolo, ma la mia memoria mi ha domandato: " Che cazzo è lo zipangolo?"

<< E' tutta colpa del buco nell'orzo. Si stanno sghiacciando i Poli Nord. Me ne sono accorto perché mi sono preso la branchite in motorino, così ho messo il parabrizz e così ho guadagnato l'immunità.>>

Avrei voluto chiedergli se per caso fosse stato messo in nomination nella casa del Grande Fratello, ma non potevo più resistere. Non ce la potevo fare. Mi sono alzata chiedendo scusa e mi sono fiondata alla toilette, dove ho dato libero sfogo alle mie risate solitarie.

Che dire?

Cari amici vi auguro un buon Ferragosto, e mi raccomando, se sentite troppo caldo asciugatevi con un farzoletto, oppure sedetevi sul portapacc della vostra macchena, poiché lassù l'aria è più ventilata e ovviamente godetevi un boccone di zipangolo per frescarvi, anche perché è meglio vivere appieno il presente, poiché per colpa del buco nell'orzo si stanno sghiacciando i Poli Nord e potreste contrarre una branchite, sempre che non vi siate già muniti di parabrizz, guadagnando l'immunità.

Vi saluto perché vado a farmi una doccia, la quale funziona perfettamente dopo che l'ho fatta giustare dall'idralico.

Infatti mi basta girare i rabinetti più o meno maggiormente.

Poi mangerò un po’ di zipangolo per frescarmi, il quale, per chi non lo sapesse, non è altro che l'anguria.

Baci estivi da Dada.