8 Agosto 2018

Ieri, giorno di festa.

Mio marito ed io a cavallo della nostra vespa, siamo andati a fare colazione in Costa Azzurra. Cosa ci sarebbe di meglio?

Direi che ci sarebbero miliardi di possibilità, ma almeno abbiamo goduto di un po’ d'aria fresca, anche se poi torno sempre a casa con il collo rigido.

Siamo andati a Roquebrune e abbiamo scelto una location particolarmente elegante, poiché bloccano un po’ l'invasione del turista medio maleducato, il quale si comporta ovunque come se fosse nel cesso di casa sua, per il solo fatto di pagare.

Ci siamo accomodati su di un divanetto di midollino, rivestito da morbidissimi cuscini color tortora, sito davanti ad un tavolino in vetro color sabbia e provvisto di fresche rose bianche e candele panna.

Il tutto posizionato sotto ombrelloni giganti grigio-azzurri e uno scenario della costa, mozzafiato.

La cameriera in divisa da hostess, bella come una modella, ha preso le nostre ordinazioni: succo di pompelmo rosa con limone e due croissant appena sfornati.

Mentre aspettavamo crogiolandoci nel silenzio ovattato sono arrivate tre donne.

1- Una ragazza sui vent'anni dal peso considerevole, con indosso un mini abito a canottiera, aderente e inguinale, e quando scrivo inguinale, intendo inguinale. Calzava infradito fucsia corredate da strass rosa e un capello di paglia in stile " Via col vento".

2- Una signora sui cinquant'anni con indosso un prendisole a fiori arancioni e rossi, ornato di finto pizzo e corto, quel tanto che bastava a mettere in mostra ciò che non avrebbe dovuto essere messo in mostra. Calzava sandali neri di gomma con tanto di zeppa, in stile cingolato militare della grande guerra. Sulla fronte aveva una visiera per il sole, gialla fluorescente.

3- Una signora molto anziana e più magra di uno scheletro, e forse proprio perché convinta che magro è bello, era abbigliata come Candy-Candy, compreso stivali di vernice bianca e zeppa incorporata. Indossava un copri costume di garza trasparente, il quale non copriva né gli slip minimali del costume né le tette, che libere di qualsivoglia reggenza ciondolavano verso il basso come sacchetti vuoti.

Tutte e tre erano provviste di zaini dai dubbi e improbabili colori. Meravigliose!!!

Arrivata la colazione ci siamo concentrati a sorbire i nostri succhi con le cannucce color argento che abbiamo avuto in dotazione.

Le tre signore (si fa per dire) si sono sedute di fronte a noi nonostante intorno a loro ci fossero almeno altri dieci divanetti liberi.

Via col vento si è lasciata cadere sul divano come se si fosse lanciata da un grattacielo, e siccome non è riuscita ad accavallare le gambe, ci ha gratificato con un'espansione panoramica delle sue mutande, spalancando a dismisura le gambe.

Ma perché? Proprio ciò che ti auguri di vedere mentre ingurgiti il primo pasto del giorno.

La signora dal prendisole fiorato si è tolta le piattaforme in plastica rinforzata e ha posato i piedi sudici sul tavolino esclamando per la goduria:

<< Ah, che meraviglia! Ci voleva proprio.>>

Candy-Candy hard già di per sé nuda si è tirata giù le bretelle del copri costume, esponendo ancora un po’ della sua mercanzia.

Piedi sudici ha proposto:

<< Che dite, ce lo pigliamo un ginghe e senghe?>>

" Un ginghe e senghe? Che sarà mai?" Mio marito ed io ci siamo guardati ponendoci la stessa domanda: " Cos'è un nuovo gruppo musicale?"

Candy-Candy hard ha chiesto:

<< Che caspita è un ginghe e senghe?>>

Abbiamo teso le orecchie poiché volevamo saperlo pure noi.

<< E' un caffè ma senza caffè.>> ha risposto piedi sudici.

<< C'è l'orzo?>> ha domandato ancora Candy- Candy hard.

<< No, è un caffè senza caffè e senza orzo. Una cosa che quando la bevi ti scrolla tutta.>> ha specificato piedi sudici.

Via col vento si è intromessa:

<< Ma che minchia dici mamma, il ginghe e senghe è un concentrato di vitamine esotiche che ti fa diventare forte, come fa il redde e bulle!>>

A quel punto abbiamo accelerato la masticazione pentiti amaramente di non avere con noi una lattina di Red-bull, che all'occorrenza ci avrebbe fatto volar via.

Cari amici lettori, Dada vi saluta ricordandovi di portare sempre con voi come salva vita, una lattina di Red-bull.