30 Luglio 2018

Help, il residence in cui abito è al completo.

Lunghi brividi mi corrono su per la nuca poiché quando la gente è in vacanza molla gli ormeggi, ed è qui che vi voglio, perché sento che non posso tenere la meravigliosa avventura vissuta ieri sera, per me sola.

Tre giorni fa una coppia di turisti ha preso possesso della villetta sita di fronte alla nostra abitazione.

Porsche bianca e valige firmate L.V.

Lui, sessantenne con abbronzatura perenne, capello lungo, bianco e stempiatura da urlo, con indosso una camicia azzurra Oxford e pantofole di velluto bordeaux e stemma in stile Briatore, che a Luglio ci stanno come i cavoli a merenda.

Lei, venticinque anni al massimo, " so figa, so bella, so fotomodella" in stile " tratto il mio corpo come un tempio, anche se con il tacco 12 rimango un puffo, e ho centinaia di brufoli perché mi strafogo di Nutella, un giorno sì e l'altro anche".

Borsa di Balenciaga con dentro un cane " diversamente cane".

Mio marito ed io stavamo cenando sul terrazzo, quando mio marito domanda:

<< Ma vedi anche tu ciò che vedo io?>>

Alzo lo sguardo e noto, mio malgrado, un triangolo scuro con il vertice rivolto verso il basso e un pendolo che dondola, e a meno che il " Pendolo" non sia quello di Umberto Eco e il "Triangolo" quello delle Bermude, direi che posso fare a meno di trovarmeli sotto gli occhi mentre mangio.

Cento anni fa le donne non potevano scoprire le caviglie e gli uomini non si permettevano di presentarsi in maniche di camicia davanti al gentil sesso.

La possiamo però trovare una via di mezzo?

Lei si è tolta l'inutile biancheria di Victoria's Secret e lui i boxer di cotone di Armani 200 fili, anche se si è lasciato il Rolex al polso.

Si sono seduti e per nostra fortuna non si è visto più nulla.

Lo squillo del cellulare di mio marito l'ha portato ad entrare in casa per parlare, poiché apparteniamo ad una razza estinta che non desidera far sapere i fatti propri a tutto il circondario.

Poco dopo il pendolo ha ricominciato ad oscillare per rientrare in casa.

Lei è rimasta mollemente sdraiata sistemandosi i capelli, scattandosi diverse foto.

Una tristezza infinita. Poi è accaduto l'impensabile.

Dito indice dentro la narice, e inizio alla caccia di caccole.

Ho fatto del mio meglio per non vomitare, e ho smesso di mangiare, poi ho risposto minuziosamente a tutti i messaggi elusi durante il giorno per mancanza di tempo.

Ho fatto un commento persino alla pubblicità del cibo per pesci rossi, pur di non guardare.

Quando ho alzato lo sguardo dopo vari minuti era ancora intenta nella ricerca.

Se fossi stata un giudice l'avrei condannata ai servizi socialmente utili, come raccogliere l'immondizia dalla strada, almeno per due anni.

Se non altro avrebbe qualcosa da raccogliere, anche perché a giudicare il suo lavoro di pulizia, mi viene da pensare che sia una bravissima ambientalista.

Chi sono gli ambientalisti?

Coloro che desiderano tenere pulito il proprio ambiente, e lo fanno con grande scrupolosità.

In terrazzo ho un piccolo rastrello da vaso.

Potrei tirarlo nel suo terrazzo, magari le servirebbe per finire prima il ritrovamento di caccole dimenticate, ormai secche ed invecchiate.

Probabile che sia già arrivata al cervello, ma credo che per quanto possa scavare troverà solo un vuoto pneumatico.

Mio marito è arrivato nel momento esatto in cui è squillato il mio cellulare.

Sono entrata in casa per rispondere.

<< Ciao Dada, che fai di bello?>> domanda la mia cara amica Barbara.

<< Seguivo la rimozione di numerosi detriti e antichi ritrovi.>>

<< Focus? Tombe egizie?>>

<< Più o meno.>> racconto la cosa e ovviamente scatta la risata incontrollata.

<< Mi domando perché spendere soldi per andare al cinema, quando basta sedersi comodamente sul terrazzo.>> conclude la mia amica alla fine della telefonata, dandomi la buona notte.

Che devo aggiungere? Che ho trovato rifugio in un gelato per consolarmi dallo stress emotivo.

Un abbraccio dalla vostra amica Dada, che alcune volte vorrebbe essere meno osservatrice.