22 Luglio 2018

 

Ieri sera sono uscita con Davide per una passeggiata mano nella mano. 

Tornando indietro ci siamo seduti su una panchina, in un punto della passeggiata dove si forma una piccola rotonda, per ammirare la luna crescente.

Nella panchina a fianco c'era una coppia, e con loro un'altra donna che si lamentava della giornata terribile che aveva passato.

Le lamentele sono andate avanti per almeno dieci minuti e di conseguenza le nostri menti si sono trasformate in cannucce, perché ovviamente ci siamo sorbiti tutta la tiritera.

<< Una stanchezza e una noia infinita. Non potete capire.>> ha concluso sbuffando.

<< Ma cosa ha fatto per essere così stanca?>> ha chiesto la signora della coppia.

<< Niente, sono stata al mare, ma sa com'è, stare all'aria aperta tutto il giorno ti distrugge. E lei cosa ha fatto? Sembra così fresca ed elegante.>>

<< Mi sono alzata alle sei, ho fatto la doccia e la colazione, poi mi sono vestita, truccata, e sono andata a lavorare. Ho staccato dal lavoro alle 17.30 e ho deciso di fare la spesa, perché nel freezer non c'era più nulla. Ho portato con me il sacchetto della plastica e della carta per riciclare tutto negli appositi bidoni. Sono passata dal fioraio per prenotare un mazzo di fiori per una mia cara amica che domani compie gli anni e poi ho fatto un salto a ritirare un orologio dall'orefice. Sono andata alla Conad per fare la spesa e il carrello non sterzava bene e aveva una ruota cigolante, ma l'ho tenuto lo stesso. Alla cassa c'era una coda assurda. Non vedevo una coda così lunga da quando sono stata agli Uffizi di Firenze, ma ho aspettato serena ascoltando il racconto dell'intervento di isterectomia della signora davanti a me, che la stava descrivendo alla persona che l'accompagnava. Povera donna, deve aver sofferto moltissimo. Dovevo comprare poche cose, ma poi mi sono ritrovata carica di sacchetti. Mi succede sempre, ma coccolare un po’ i miei figli e mio marito mi fa stare bene. Sono tornata a casa passando dal fioraio per pagare il mazzo di fiori e dargli l'indirizzo della mia amica. Spero proprio che le piacciano. A casa ho messo in ordine la spesa, cambiato le lenzuola, lo faccio sempre di sabato, così mi sembra di rendere il fine settimana più fresco. Ho caricato la lavatrice e lavato il bagno. Ho passato l'aspirapolvere in tutta la casa a tempo di musica e stirato la biancheria lavata il giorno prima. Ho spazzato e lavato il terrazzo e poi ho steso. Ho lavato e tagliato l'insalata e mi sono ferita un dito. Mi sono disinfettata e messa un cerotto, poi ho sfilettato il pesce. Ho apparecchiato e mi sono fatta una doccia, messo gli abiti usati a lavare, pulito i sandali e cucinato per tutti. Poi è arrivato mio marito e poco dopo i miei due ragazzi che lavorano e studiano. Si sono fatti tutti la doccia e come ho insegnato loro, hanno pulito e cambiato gli asciugamani. Abbiamo cenato tutti insieme parlando delle nostre giornate, ridendo e scherzando. Poi mio marito e i ragazzi hanno lavato e asciugato i piatti, spazzato il pavimento e preparato il caffè mentre io mi truccavo e mi preparavo per uscire. Abbiamo fatto una bella passeggiata e poi ci siamo seduti qui a contemplare lo spettacolo della luna crescente. Sembra di stare a teatro.>>

L'altra l'ha guardata a bocca aperta e poi ha detto:

<< Ah no, mi dispiace ma io non sono schiava del sistema. Io delle pulizie me ne frego. In casa nostra siamo liberi di mangiare quando vogliamo e se vogliamo. Da noi ognuno pensa per sé. Noi siamo esseri liberi. Non la invidio per niente.>> si è alzata ed è andata via, con i capelli tutti arruffati, i vestiti stazzonati e i talloni neri per lo sporco.

Cari lettori nella vita mi è successo centinaia di volte di sentire le persone lamentarsi della loro vita vuota e noiosa, ma si vantano d'essere liberi da ogni catena e quindi decidono di non fare nulla per gli altri. Dalle mie parti si chiama egoismo, come puoi riempire la tua vita senza donare parte di te stesso a chi ti vuole bene? E poi chi l'ha detto che non fare niente dalla mattina alla sera significhi essere liberi?

Un abbraccio dalla vostra amica Dada che ha sentito nel racconto della lunga giornata della signora un amore immenso per la vita e per la propria famiglia, e che crede che la  vera libertà sia godere del rispetto e del silenzio.