1 Luglio 2018

Stamane dopo la mia sessione di yoga mi sono recata con la mia amica Sonia sul lungo mare per gustare in sua compagnia la prima colazione.

Appena ci siamo sedute anche il tavolino vicino al nostro è stato occupato da una coppia.

Conoscendomi molto bene Sonia mia ha toccato con una gomitata, segno inequivocabile che dovevo osservare con attenzione.

Lui sembrava un ex play-boy, convinto di essere ancora sulla cresta dell'onda, abbigliato come il comandante di Love-Boat, con abbronzatura perenne e il viso talmente gonfio di botox, da poter prendere il posto del tacchino ripieno nel giorno di Natale.

Lei vestita, anzi no, svestita come una dodicenne, con minigonna inguinale e ombelico di fuori.

Magro è bello, ma solo se sei nel pieno della tua giovinezza e il corpo tornito e tonico, senza pelle alla zuava che cede da ogni parte.

Occhi dal taglio cinese, labbra a canotto, palette sotto gli zigomi da nativo americano e ovviamente quattro capelli in croce, ostinatamente lunghi, color giallo pannocchia, sfiniti dalle tinte.

In poche parole due corpi da insetti stecchiti e facce da castoro.

Sonia:

<< Immagino che appena hanno visto la prima ruga siano andati di corsa dal chirurgo plastico."

Io:

<< Si, ma credo che abbiano sbagliato indirizzo e siano entrati in una pasticceria e il pasticcere per farli contenti si è divertito a far loro degli occasionali rigonfiamenti qua e là, con la siringa delle decorazioni, ricolma di panna.>>

Risata.

Sonia:

<< Magari poverini, sotto lo strato uniforme di botox, un tempo lontano, ci sarà stato qualcosa simile a dei tratti di un volto.>>

Risata.

Arrivata la cameriera ha preso le nostre ordinazioni, subito dopo quella dei nostri vicini.

<< I signori cosa desiderano?>>

Lui:

<< Vovvei un succo di fvutta alla peva a tempevatuva ambiente, e una bvioche con la mavmellata. Gvazie.>>

Lei:

<< Io desidevo una spvemuta d'avancio senza zucchevo e un bicchieve d'acqua minevale.>>

La cameriera ha fatto un po’ di fatica a comprendere e si è fatta ripetere l'ordine una seconda volta.

Sonia:

<< Secondo te, quante probabilità possono esserci che abbiano tutte e due l'erre moscia?>>

Io:

<< Nessuna, non riescono ad articolare le parole perché hanno le labbra in calcestruzzo.>>

Risata.

Sono arrivate due amiche, decisamente più guardabili. Si sono salutati baciando l'aria.

Amica numero uno. L'amica più bugiarda della Terra.

<< Mamma mia Clara, ti trovo in splendida forma.>>

Amica numero due. L'amica più bugiarda dell'universo intero.

<< Dimostrate vent'anni di meno.>>

Io:

<< Che dici Sonia, la prenotiamo una visita oculistica a queste due bugiarde?>>

Sonia:

<< Si, ma l'oculista deve essere bravo davvero.>>

Risata.

Lui:

<< Siamo andati dal chivuvgo plastico insieme. Vovvemmo che gli altvi guavdandoci vimangano di stucco.>>

Io:

<< Non ce né bisogno, ci siete già voi di stucco.>>

Risata.

Lei:

<< Vovvemmo esseve ammivati.>>

Sonia:

<< Tanto per cominciare potrebbe vestirsi decentemente.>>

Risata.

Lui:

<< Pev limitave i danni bisogna covveve ai vipari.>>

Io:

<< Direi che ci sono riusciti meravigliosamente bene.>>

Risata.

Amica numero uno:

<< Allora vi piace il posto?>>

Lei:

<< Cavino, ma nulla a che vedeve con la Costa Smevalda.>>

Amica numero due:

<< Avete visitato la mostra di pittura moderna che vi ho consigliato?>>

Lei:

<< Si, tvovo l'avte modevna molto intevessante pevché stimola la cveatività.>>

Lui:

<< Vevo, l'avte apve nuovi canali nel cevvello.>>

Sonia:

<< Peccato che i loro siano chiusi definitivamente.>>

Risata.

Io:

<< Credo che ormai abbiano anche il cervello in calce struzzo.>>

Abbiamo finito le nostre spremute e siamo andate via ridendo come delle matte.

Sonia:

<< Penso d'essere stata una brava psichiatra nella mia vita precedente.>>

<< Cosa te lo fa pensare?>>

<< Riconosco gli imbecilli appena li vedo.>>
Doppia risata.

<< Sonia mi devi fare una promessa.>>

<< Se posso, volentieri.>>

<< Se andando avanti con l'età cadessi vittima di idiozia acuta e ti dicessi che voglio iniettarmi qualcosa in faccia, promettimi che mi prendi a calci nel culo.>>

Ci siamo date il cinque, anche perché la vostra amica Dada vorrebbe invecchiare con dignità, non marcire. Baci sparsi.