23 giugno 2018

Nonostante la stanchezza ieri sera con mio marito siamo usciti per fare una passeggiata sul lungo mare, sotto lo sguardo materno di una chiara luna crescente, la quale ha giocato a nascondino con le nuvole passeggere.

Mentre camminavamo spintonati dalla gente (poiché la nostra meravigliosa cittadina, che d'inverno sembra Bath, d'estate si riduce in un flusso sovraffollato di persone rumorose) mio marito è stato speronato in pieno da una giovane coppia che spingeva una carrozzina da neonato, con al seguito una pantegana tenuta al guinzaglio, che la coppia si è ostinata a presentare come il loro cane di nome " Sputo ", ma a noi è sembrato un esperimento genetico venuto male.

Abbiamo accettato le scuse mentre si presentavano come i signori Triste, e debbo affermare che nessun cognome poteva calzargli meglio.

Lei era la personificazione dello sfinimento, con occhi gonfi come due ravioli al vapore e capelli unti, cascanti sul viso e dall'espressione incarognita.

Indossava un completo panta-collant e maglietta arancio-rosa fluorescente con disegni psichedelici, aderenti come una seconda pelle, e calzava scarpe a zattera gialle con zeppa incorporata.

Credo che la nascita di un bambino sia, per il corpo, un evento già di per sé traumatico, e allora mi chiedo che bisogno ci sia di sottolinearlo entrando a forza in abiti di due taglie più piccole.

Il marito era più pimpante, ma solo perché è probabile che non si alzi durante la notte per allattare, e un'altezza stimata intorno al metro e cinquanta.

Deve essere una responsabilità per la signora Triste, la quale passerà il tempo a rassicurarsi che non venga calpestato.

Il signore Triste ci ha fatto notare che sul braccio sinistro, << Quello del cuore>> ha detto tutto orgoglioso, aveva un tatuaggio con su scritto " Addolorata forever."

Abbiamo quindi dedotto che " Addolorata" fosse sua moglie.

Ci siamo presentati cortesi e mio marito si è informato sull'esito del parto, anche se mi è sembrato interessato come venire informato da quanti fili d'erba finta è composto il prato dello stadio di Marassi.

Sorridendo a settemila denti il signore Triste ha annunciato indicando la carrozzina:

<< Vi presento Addolorata.>>

" Ah, ecco, come rovinare sul nascere una nuova esistenza." ho pensato sconsolata.

Io e mio marito ci siamo guardati complici, con un punto di domanda negli occhi visibile dalle Pleiadi, e all'unisono ci siamo inclinati verso la nuova arrivata, la quale già dal primo giorno di asilo, dirà a tutti di chiamarsi Noemi.

La bimba non mi ha ricordato i putti della Cappella Sistina, anzi, aveva occhi da rana che sembravano due uova sode e il viso della figlia di Fantozzi.

Ho avuto un sussulto involontario, pensando a qualcosa di carino da dire, ma per fare ciò dovrei saper recitare, e per mia colpa, non sono in grado.

Appena ho recuperato la lucidità mentale ho esclamato:

<< Tutto il ritratto del padre.>>

<< Vero.>> ha aggiunto mio marito abbassando la voce in una sfumatura appena udibile.

Vigliacco!!!! In quell'esatto momento è arrivata una nostra amica con il nuovo fidanzato.

Abbracci, baci e presentazioni di rito, poi il suo fidanzato ha posto la fatidica domanda inchinandosi a sbirciare dentro la carrozzina:

<< Oh, ma chi abbiamo qui? Ma che bel maschietto! Proprio un'opera d'arte. Complimenti sinceri.>>

" Be, soprattutto sinceri." ho pensato mentre la coppia ringraziava andando via con una scusa improbabile, forse offesa dal fatto che la loro meravigliosa bimba fosse stata scambiata per un maschio.

Li abbiamo seguiti con lo sguardo mentre sparivano risucchiati dalla folla trainando (letteralmente) la pantegana al guinzaglio, che nell'attesa non ha fatto altro che leccarsi i gioielli di famiglia, facendomi venire il volta stomaco.

La nostra amica si è voltata inorridita:

<< Mamma mia, un mostriciattolo. Povero bambino.>>

<< Non è un bambino, è una bambina, e per giunta si chiama Triste Addolorata.>>

<< Oh, cazzo è appena nata e già la sfiga non le dà tregua.>>

Siamo scoppiati a ridere continuando per il resto della serata.

Un abbraccio dalla vostra amica Dada, la quale vorrebbe fare un augurio di benvenuto e di buona vita a Triste Addolorata, vittima inconsapevole della stupidità dei suoi genitori.