Venerdì, 22 Giugno 2018

Dal momento che non sono più una ragazzina, non ho davanti l'eternità.

Per dare spazio ai pensieri che sgomitano per uscire dalla mia mente, ho deciso di aprire una pagina blog in questo sito web.

Quando l'ho annunciato al mio consulente informatico il suo viso è diventato cereo, nonostante l'abbronzatura.

Lo posso capire perché tutto si può dire di me, tranne che non sia estremamente esigente.

Lui lo sa! Solo per questo motivo meriterebbe la laurea d'onore in pazienza divina; anche perché quando mi ha conosciuta, davanti ad un computer, godevo inconsapevole di un profondo assoluto oscuramento.

<< Svegliati, tutti sanno usare un computer in questo mondo, anche gli gnomi che abitano sotto le radici degli alberi.>> mi ha fatto sapere, incredulo che non fossi in grado di saper usare i social.

Mi sono quindi affidata a lui, anche se ho infarcito tutte le lezioni, su come usare, gestire e amministrare un sito, con un mantra:

<< Non ho capito un fico secco.>> e avanti di questo passo, sino al momento in cui ho compreso che avrei potuto farcela, ma ormai Alberto ( questo è il suo nome ) era deperito, in totale stato avanzato di confusione e con lo sguardo di ceramica.

Provate ad immaginare come si sia sentito, quando felice come un fringuello l'ho fatto partecipe della mia nuova idea.

La sua scusa primaria è stata che aveva troppo lavoro  per potermi seguire.

La seconda che aveva contratto una malattia infettiva, e non voleva per nessun motivo trasmettermi il virus.

La terza che dopo essere stato il mio consulente informatico è caduto preda dell'ansia, di conseguenza ha dovuto interpellare un analista.

La quarta che non riusciva a trovare la porta d'ingresso del mio meraviglioso mondo interiore. Ipocrita.

La quinta che stava per trasferirsi con la famiglia in un altro pianeta.

Ma poi ha ceduto, vittima delle mie insistenze, anche se sapeva d'essere perduto senza rimedio. Si è portato le mani al cuore e con voce velata d'orrore ha annuito:

<< Ok.>> mentre il suo sguardo si è fatto errante.

Ieri finalmente è nata la mia pagina blog.

<< Grazie Alberto.>> ho detto abbracciandolo e lui ha annunciato:

<< Fra due giorni vado in ferie e parto per la Sardegna.>> che sapendo leggere tra le righe significa:

<< Non ti azzardare a spappolarmi gli zebedei anche in vacanza.>>

<< Ma se ho bisogno posso chiamarti?>> ho chiesto impudente.

<< Grrrrr........>> ha risposto mostrando i denti come un lupo pronto a difendersi, ma ho già deciso che lo farò.     Ah, ah, ah, ah!!!!

A questo punto colgo l'occasione per ringraziarlo pubblicamente, perché è un serio professionista e una persona gentile e molto disponibile.

Quando riuscirò a ritagliare dei momenti tra il mio lavoro di scrittrice, di mercante di oggettini antichi, di truccatrice, e dai lavori di casa, cercherò di postare sprazzi di vita realmente accaduti.

Dovrò farlo anche perché ho venduto un'ovaia per pagarlo, e poi scrivere della realtà, mi serve per conservare la salute mentale.

Detto ciò mi auguro che mi seguiate, su facebook se siete iscritti a facebook, sul sito se non siete su facebook.

Leggetemi. Un abbraccio dalla vostra amica Dada.