Il nome “The Crystal Ship” è un omaggio alla vita pulsante dell’Universo.

Ho immaginato la nave come un mezzo di trasporto, impiegato per intraprendere il mio viaggio, definendolo dentro di me, a ragion veduta, " una sorpresa ", poiché non ne conoscevo le tappe, le soste, la qualità o la durata.

Devo essere sincera, non ricordo il momento in cui sono salita sulla nave, ma ricordo chiaramente d'essermi sentita spaesata e sola, anche se intorno a me transitavano milioni di altri passeggeri nella stessa condizione.

Alcuni di loro sono scesi prima che io salissi, altri poco dopo, i più si sono rovinati la bellezza del presente pensando con terrore al momento dell'approdo, convinti che il viaggio finisse per sempre.

Durante il viaggio ho scoperto d'essere in possesso del "libero arbitrio", il quale mi ha donato la possibilità di scegliere in tutta autonomia le strade da abbandonare e quelle da affrontare, i compagni da affiancare, da seguire, da aiutare o da trainare con me verso nuove destinazioni.

Tutto ciò che ho imparato l'ho appreso sulla nave, la quale aperta e trasparente non nasconde nulla allo scrutare altrui, invitando chiunque alla contemplazione del paesaggio ed esortando i passeggeri a concentrarsi sull'attimo presente e a non perdere di vista lo scopo dello stesso, senza farsi illudere da false agenzie che promuovono offerte imperdibili e viaggi alternativi.

Sta solo a noi ascoltare i messaggi interiori con attenzione proseguendo il viaggio con curiosità, correttezza, ironia e grazia.

La nostra grazia sarà ciò che rimarrà nei ricordi delle persone sedute accanto a noi, semi che avremo trapiantato con i nostri gesti, le nostre parole, i nostri sorrisi e i nostri pensieri.

Pensieri che avvolgeranno anche le creature sedute dall'altra parte della nave e che non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere, poiché l'energia cosmica viaggia su onde elettromagnetiche che toccano il profondo immenso spazio.

Auguro quindi buon viaggio a tutti i passeggeri dell'Universo ricordando il fatto incontrovertibile che la nave è di cristallo: fragile come un'ala di falena.

Guardatevi intorno e date una scorsa fuori dal finestrino, potreste scoprire una natura capace di incantarvi con i suoi colori e la sua potenza. Rispettatela.

Ogni tanto, se potete, alzate gli occhi verso le stelle........sono convinta che sentirete una stretta al cuore, come una mancanza, perché quando il viaggio finisce, si sa, si torna sempre a casa.

 

P.S.

Quando partiamo ci viene consegnato un biglietto di seconda classe, sta a noi farlo diventare di prima.